Velveteen
La storia è ormai nota, e come ha scritto bene Sofri rappresenterà un precedente che spesso verrà citato in futuro.
Sara Poma, giornalista di Rumore, autorevole magazine musicale italiano, ha preso una bufala nel recensire il nuovo disco dei Death Cab for Cutie, uscito col titolo di Narrow Stairs.
Grandi elogi e una recensione entusiastica, persino il titolo di disco del mese.
Dov è il problema direte.
Il problema sta nel fatto che il disco non era l’originale della band americana, ma un insieme di pezzi composti dai misconosciuti tedeschi Velveteen, diffusi in rete dalla band con la consapevolezza di farsi un po’ di pubblicità.
Scandalo! Incompetenza musicale! Poca professionalità! La rete ucciderà la musica! Chi piu ne ha, piu ne metta.
Ecco, la notizia è che anch’io ho ascoltato per un mese, riascoltato, caricato sull’ iPod, elogiato in pubblico, gli sconosciuti crucchi.
Tuttavia si puo trarre una buona riflessione.
Come sarebbe stato il giudizio di Sara Poma se avesse dovuto giudicare il disco sapendo che era di un gruppo sconosciuto, e non di una affernata band americana.
Avrebbe usato toni entusiastici o avrebbe classificato il gruppo come gruppo emergente che fa il verso ai death cab for cutie ma non ha la loro freschezza e immediatezza musicale?
Il dubbio sorge, anche perchè oggi spesso, l’industria musicale tende a separare il prodotto musicale, inteso come insieme di musica e canzoni, da uella che è l’esposizione mediatica di un gruppo.
Insomma, un grande baraccone della musica.














mi era sfuggita, questa. interessante notizia.