Parigi val bene una tavola
C’era questa cosa di quando andavo a Montmartre che accadeva sempre: la sensazione di stare in un posto carico di storia e tradizione, ma che allo stesso tempo ne era stato sviscerato per far spazio a un tipo di turismo stereotipamente francese, qualunque cosa voglia dire. C’era il bar di Amélie, il fruttivendolo dove la pariginapiùfamosadelmondo andava a rincuorare l’amico scemotto, c’erano i pittori e i loro ritratti da pochi soldi, pagavi tutto contento dopodiché ti accorgevi che probabilmente quello che stavano dipingendo era qualcun’altro, e gli infiniti negozietti di souvenir con la Tour Eiffel, Le Moulin Rouge, Le chat noir e quant’altro. C’era la stessa atmosfera che si respira in un ufficio turistico di una qualsiasi città: quella sensazione secondo la quale ti pare sempre che ti stiano fregando, che ti stiano dipingendo come oro quello che in realtà è bronzo.
Montmartre è così: un piccolo ufficio turistico parigino, dove puoi vedere Parigi non per quel che è realmente, ma per quel che viene dipinta dall’immaginario collettivo. Punto.
Però cos’è davvero Montmartre? A me piace pensare che sia un simbolo della Parigi cazzona che, quasi senza accorgersene, ha influenzato mezzo mondo. Picasso e Modigliani di certo non pensavano di diventare quel che poi son diventati mentre vivevano e lavoravano al Bateau-Lavoir. Lo stesso vale per Toulouse-Lautrec che immortalava le ballerine di can can nei primi anni del ’900 mentre si esibivano in sale da ballo aperte tuttora per ospitare DJ e musicisti di fama mondiale.
Inoltre conserva uno dei rari simboli della Parigi ancora legata alla tradizione contadina: la vigna, unica nella Capitale, che fa ancora del buon vino français.
La collina parigina, il posto più alto della capitale francese, rimarrà sempre un micromondo che non ne vuol sapere di essere banale.
Vi chiederete quindi perché stia divagando. Forse perché periodicamente (ri)cado nella nostalgia parigina. Forse. Ma anche perché fondamentalmente mi piacciono i video virali che fanno quasi 500000 visualizzazioni in 2 settimane. In più se sono girati proprio da quelle parti e montati con una musica adeguata hanno un effetto abbastanza particolare. Tipo questo.














Marco! No había visto este video, está muy chulo! Me gusta tu blog, y sobre todo la opción de traducirlo al español!
Un abrazo!
Grazie mille David! Vorrà dire che da ora posso comunicare con voi anche solo in italiano! ahahaha