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	<title>Storia di un Minuto &#187; viaggi</title>
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	<description>Non dico proprio il primo della lista, ma neanche l&#039;ultimo degli stronzi</description>
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		<title>Parigi val bene una tavola</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 11:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Falà</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.storiadiunminuto.net/wp-content/uploads/2010/12/montmartre-7.jpg"><img src="http://www.storiadiunminuto.net/wp-content/uploads/2010/12/montmartre-7.jpg" alt="" title="montmartre-7" width="756" height="316" class="aligncenter size-full wp-image-1279" /></a>C&#8217;era questa cosa di quando andavo a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montmartre">Montmartre</a> che accadeva sempre: la sensazione di stare in un posto carico di storia e tradizione, ma che allo stesso tempo ne era stato sviscerato per far spazio a un tipo di turismo stereotipamente francese, qualunque cosa voglia dire. C&#8217;era il bar di Amélie, il fruttivendolo dove la <em>pariginapiùfamosadelmondo</em> andava a rincuorare l&#8217;amico scemotto, c&#8217;erano i pittori e i loro ritratti da pochi soldi, pagavi tutto contento dopodiché ti accorgevi che probabilmente quello che stavano dipingendo era qualcun&#8217;altro, e gli infiniti negozietti di souvenir con la <em>Tour Eiffel, Le Moulin Rouge, Le chat noir</em> e quant&#8217;altro. C&#8217;era la stessa atmosfera che si respira in un ufficio turistico di una qualsiasi città: quella sensazione secondo la quale ti pare sempre che ti stiano fregando, che ti stiano dipingendo come oro quello che in realtà è bronzo.<br />
Montmartre è così: un piccolo ufficio turistico parigino, dove puoi vedere Parigi non per quel che è realmente, ma per quel che viene dipinta dall&#8217;immaginario collettivo. Punto.<br />
Però cos&#8217;è davvero Montmartre? A me piace pensare che sia un simbolo della Parigi <em>cazzona</em> che, quasi senza accorgersene, ha influenzato mezzo mondo. Picasso e Modigliani di certo non pensavano di diventare quel che poi son diventati mentre vivevano e lavoravano al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bateau-Lavoir">Bateau-Lavoir</a>. Lo stesso vale per Toulouse-Lautrec che immortalava le ballerine di <em>can can</em> nei primi anni del &#8217;900 mentre si esibivano in sale da ballo aperte tuttora per ospitare DJ e musicisti di fama mondiale.<br /> Inoltre conserva uno dei rari simboli della Parigi ancora legata alla tradizione contadina: la vigna, unica nella Capitale, che fa ancora del buon vino <em>français</em>.<br />
La collina parigina, il posto più alto della capitale francese, rimarrà sempre un micromondo che non ne vuol sapere di essere banale.<br />
Vi chiederete quindi perché stia divagando. Forse perché periodicamente (ri)cado nella nostalgia parigina. Forse. Ma anche perché fondamentalmente mi piacciono i video virali che fanno quasi 500000 visualizzazioni in 2 settimane. In più se sono girati proprio da quelle parti e montati con una musica adeguata hanno un effetto abbastanza particolare. Tipo questo.<br />
<center><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/QDyfZEMDvFg?rel=0" frameborder="0"></iframe></center></p>
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		<title>Transalpinize it!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 21:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Falà</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Easyjet vi ringrazia per la scelta, e si augura di rivedervi presto sui nostri voli. Stavolta non c&#8217;è stato l&#8217;applauso, e il mondo deve essersi sentito forse un po&#8217; migliore, per 10 secondi soltanto. Milano Malpensa dopo sei giorni di Francia, quattro se Easyjet non avesse deciso di cancellare il volo del lunedì. Nello specifico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.storiadiunminuto.net/wp-content/uploads/2010/12/05122010472.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1055" title="05122010472" src="http://www.storiadiunminuto.net/wp-content/uploads/2010/12/05122010472-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><em>Easyjet vi ringrazia per la scelta, e si augura di rivedervi presto sui nostri voli.<br />
</em></p>
<p>Stavolta non c&#8217;è stato l&#8217;applauso, e il mondo deve essersi sentito forse un po&#8217; migliore, per 10 secondi soltanto. Milano Malpensa dopo sei giorni di Francia, quattro se Easyjet non avesse deciso di cancellare il volo del lunedì. Nello specifico sono stato a Bordeaux: dalla città-formaggio alla città-vino, e viceversa. Una città decisamente très française, con una forte influenza spagnola (la frontiera è lì a un paio d&#8217;ore d&#8217;auto), con un sacco di universitari, un sacco di vino che sa di tappo e la <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Mollat">libreria più grande dell&#8217;universo</a>.</p>
<p>Io sempre lì, l&#8217;<em>italien</em>, a barcamenarsi tra ricordi dell&#8217;ERASMUS parigino, e un<em> mélangé </em>linguistico che fa girare un po&#8217; la testa: italocastellanofrançais. E <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Euskera">euskera</a>, sennò chi li sente i miei amici baschi.</p>
<p>Comunque il mio compito in terra di Francia è sempre quello di trovare tutte le storipiature che il cugino con la r moscia fa della cultura italica, specialmente gastronomica: potergli dire per esempio che la pizza alla carbonara e alla bolognese non esistono, che sulla pasta non ci va l&#8217;emmental bensì il parmigiano o il grana, che non è moralmente accettabile un <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Mezzo_di_Pasta">fast food a tema pasta</a>, che quella brodaglia che mi stai dando non è assolutamente un espresso italiano etc.</p>
<p>Sì, la solita storia noiosa di sempre, quella per cui rischi di passare per antipatico fondamentalista culinario italiano.<a href="http://www.storiadiunminuto.net/wp-content/uploads/2010/12/05122010466.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1061" title="05122010466" src="http://www.storiadiunminuto.net/wp-content/uploads/2010/12/05122010466-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a></p>
<p>Però, la reciproca antipatia italo francese, che ultimamente fa leva sulle nuove generazioni quasi solo per il tema calcistico, ha delle origini ben più lontane.</p>
<p>Siamo due paesi fin troppo simili per molte cose: il vino, il cibo, la moda, il patrimonio artistico, le lingue (più vicine di quanto davvero si pensi normalmente), Carla Bruni e la Gioconda (no, va be&#8217; queste non le scomodiamo), e quel grande binomio di <em>savoir faire</em> e <em>savoir être</em>, il primo più vicino allo stile francese e il secondo decisamente italiano.</p>
<p>La Francia è come il cugino o l&#8217;amico con il quale giocavamo da piccoli e  che ora non vediamo da un sacco di tempo: abbiamo le stesse origini, e  siamo cresciuti con le stesse basi, ma abbiamo proseguito su strade  differenti e parallele. Abbiamo risentimento per come sono andate alcune  cose, ma spesso riusciamo a capirci bene.</p>
<p>Poi, lì di italiani ce ne sono tanti: la Francia moderna è stata sottoposta all&#8217;immigrazione massiva degli italiani nel corso del Novecento: quei rital (vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rital">qui</a>) per i quali oggi il 5-6 % della popolazione francese ha almeno un antenato italiano. La ragion per cui se un signore di Agrate Conturbia non si fosse trasferito nella Lorena agli inizi del secolo, ora forse il calciatore italiano più forte di sempre si chiamerebbe <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Platini">Michele Platìni.</a></p>
<p>E poi, a rimarcare la somiglianza, come credete che loro ci chiamino? Sì, proprio <a href="http://www.lesoir-echos.com/2010/06/28/mondial-les-transalpins-tenants-du-titre-ont-touche-le-fond/"><em>Les Transalpins</em></a>, per la serie <em>cose che ti possono anche sconvolgere la vita</em>.<br />
<center><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/cVkz0PLWe9E?rel=0" frameborder="0"></iframe></center></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.storiadiunminuto.net/2010/12/09/transalpinize-it/' layout='button_count' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;auberge parisien</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 18:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Falà</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Après un mois dans la  tête Carla Nicolas mafia spaghetti Vito Corleone  Attention à la marche en descendant du train Donc Cité U la fête erasmus Materazzi La Grand Paris Paname Je suis rital, et je le reste Il cielo in una stanza Quasimodo George Brassens Dalida Place d&#8217;Italie Gadz&#8217;arts Les vendanges Amélie Poulain Roman [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Après un mois dans la  tête<img class="aligncenter size-large wp-image-943" title="DSCN0132" src="http://www.storiadiunminuto.net/wp-content/uploads/2009/10/DSCN0132-768x1024.jpg" alt="DSCN0132" width="768" height="1024" /></p>
<p>Carla Nicolas mafia spaghetti Vito Corleone  Attention à la marche en descendant du train Donc Cité U la fête erasmus Materazzi La Grand Paris Paname Je suis rital, et je le reste Il cielo in una stanza Quasimodo George Brassens Dalida Place d&#8217;Italie Gadz&#8217;arts Les vendanges Amélie Poulain Roman les faux amis er-e-er Gargoiles David Guetta la technoparade l&#8217;officiel des spectacles la Fnac Albert Camus rue de Mouffetard Parc de Belleville Grippe A Tu es trés italien Ed croissant le p&#8217;tit grec Victor Hugo Dalida Viennoserie James Hetfield</p>
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		<title>5 settembre 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 12:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Falà</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-934" title="eiffel_quote" src="http://www.storiadiunminuto.net/wp-content/uploads/2009/09/eiffel_quote.gif" alt="eiffel_quote" width="1176" height="1706" /></p>
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		<title>London Calling</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 23:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Falà</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marco: sto fine settimana mi faccio un viaggetto a Londra! amico generico di Marco: ma davver0? Marco: sisi, santa Ryanair! amico generico di Marco: vabb&#232;, mi raccomando non andare nei sushi bar che ti becchi il polonio! Marco: sisi, non ti preoccupare, per la salvaguardia delle casse, mi ciber&#242; essenzialmente di mcpanini americani. amico generico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Georgia"><u><img alt="mindtheblog_web" src="http://files.splinder.com/42ee39849ce547bfd15e596928b40a96.jpeg" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" />Marco</u>: <em>sto fine settimana mi faccio un viaggetto a Londra!</em><br />
<u>amico generico di Marco</u>: <em>ma davver0?</em><br />
<u>Marco</u>: <em>sisi, santa Ryanair!</em><br />
<u>amico generico di Marco</u>: <em>vabb&egrave;, mi raccomando non andare nei sushi bar che ti becchi il polonio!</em><br />
<u>Marco</u>: <em>sisi, non ti preoccupare, per la salvaguardia delle casse, mi ciber&ograve; essenzialmente di mcpanini americani.</em><br />
<u>amico generico di Marco</u>:<em> beh,allora Buon Viaggio! Salutami la Regina!</em><br />
<u>Marco</u>: <em>sar&agrave; fatto.</em></p>
<p>Tra circa 16 ore sar&ograve; a <strong>Londra</strong>.<br />
E&#8217; la mia seconda volta nella capitale inglese, la prima fu il classico viaggio post-maturit&agrave;.<br />
Ricordo che in quei 6 giorni la citt&agrave; mi affascin&ograve; molto, un po&#8217; per la mia <strong>british-filia</strong> (si pu&ograve; dire?), un po&#8217; per tutte le culture diverse che riesci a trovare in ogni piccolo angolino di questa enorme <strong>metropoli</strong>.<br />
Far&ograve; il classico weekend natalizio deciso a non sprecare un minuto del mio tempo tra <strong>mercatini</strong>, <strong>musei</strong> e <strong>bellezze architettoniche</strong>.<br />
Cos&igrave;, in attesa del mio ritorno, riprender&ograve; a scrivere sul blog marted&igrave;.<br />
Sempre che non torni con me&nbsp; il famigerato <strong>polonio</strong>! <img src='http://www.storiadiunminuto.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>bye bye</strong><br />
</font></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.storiadiunminuto.net/2006/12/15/london-calling/' layout='button_count' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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